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Finisce il 2018, appunti di viaggio

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Ecco che siamo al tramonto del 2018, anno veramente interessante e pieno di soddisfazioni, impegni, crisi e mutamenti.
Per quanto ci si muova e ci si impegni la situazione in questo Paese risulta essere sempre molto complicata, e poco incline alla mutazione.
La discesa negli inferi rappresentata da questo governo sembra una discesa senza rete verso un abbrutimento che non ha eguali in questo XXII secolo.
Cominciato con i grandi movimenti no global che facevano vanto di poesie ideologiche come integrazione, indipendenza, internazionalismo, condivisione dopo appena 18 anni si trova ad essere culla di nazionalismi, fascismi, razzismi degni dell'inizio del secolo precedente. E fa paura rendersi conto di quanto possa essere facile ricominciare da capo, resettare decenni di conquiste e involvere ad una guerra fra poveri contro i poveri, mantenendo intatti i privilegi di chi sfrutta un sistema in maniera sempre più impersonale e "tecnica".
E agire culturalmente in questo teatr…

Confusione

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Periodo sempre molto intenso questo...La settimana scorsa ho avuto l'onore di suonare con musicisti incredibili con cui si è avuto l'opportunità di suonare musica eccellente. La ratifica di orientarmi verso un esclusivismo clarinettisticobasso mi ha portato ad approfondire alcuni concetti e sta aprendo la strada verso conquiste linguistiche sempre più in linea con la necessità di profondità che rappresenta un'esigenza non più rinunciabile.
Oggi e domani suonerò in trio con Eugenio Colombo (father of art) e Alberto Pinton che dalla Svezia se ne è venuto a passare qualche giorno a Roma a far sentire il suo sound...E che sound!!! Ieri per la rassegna che curo nel Poppyficio ha suonato meravigliosamente un set in solo...Non vedo l'ora di incontrarlo in musica per i prossimi giorni (arriveremo Sabato a Pavia per suonare in duo).


Poi...
Leggo con orrore un articolo di Gramellini che parla di Silvia Romano, rapita in Kenya.
Orrore dovuto al fatto che:
a) si giustifica un pens…

Wu Ming, trigliceridi e l'amore eterno

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Ecco sicuramente un titolo che spiega quanto bella e varia la vita puo' essere. Gli scorsi tre giorni sono passati all'insegna del primo tour promozionale per il nuovo disco di Roberto Ottaviano in cui ho l'onore di suonare. E avendo avuto un viaggio Roma-Bari da affrontare in treno c'e' stato il tempo di leggere il romanzo Proletkult (ultima fatica del collettivo Wu Ming) . La tre giorni e' stata anche costellata dalla preoccupazione relativa a delle analisi non propriamente nella norma ritirate prima della partenza e che necessiteranno una terapia ...farmacologica fisica e mentale. Ora, e' evidente che non riesco a vivere le cose in maniera separata e mi sforzo a metter insieme il senso che si cela in questi giorni tanto belli quanto preoccupati.E rifletto proprio sulla chiusura del tour in quel di Trani. La giornata e' stata caratterizzata da quella che riconosco come ansia, quella sensazione di oppressione e mancanza di "aria" che e' u…

Alla vigilia di una nuova partenza

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Eccomi di nuovo qui.
Sempre più preoccupato per un ambiente a-storico che circonda e anima il nostro Paese.
Mi preoccupa e mi fa riflettere, ancora e ancora, senza sosta.
La prima domanda che mi faccio è perchè sia fondamentale essere antifascista.
E lo faccio interrogandomi su cosa sia il fascismo.
Sono cresciuto in una famiglia in cui la militanza nel partito comunista dei nonni si è stemperata nell'ambiente del boom economico dei sessanta, in cui il prendere posizione, con uno scivolamento lento verso la borghesia, si è fatto strumento opaco e poco necessario. La democrazia cristiana teneva insieme un Paese il cui retaggio contadino e superstizioso si adattava poco e male ad un'industrializzazione a tappe forzate per affrontare gli anni dello sviluppo e del progresso.
Ho visualizzato il fascismo come una cosa del passato. Una macchia indelebile della nostra storia. La prevaricazione, l'annullamento della democrazia (intesa come rispetto del popolo, non solo dei mecca…

Lettera aperta al Presidente Sergio Mattarella

Lettera aperta
al Presidente della Repubblica Italiana
Sergio Mattarella
Signor Presidente,
Le scrivo con un forte moto emotivo. Lo faccio per discernimento e preoccupazione. Credo di farlo per onestà e infinita fede nella mia gente.
Sono un musicista e per molti versi un intellettuale, nel senso che traggo il mio sostentamento dalle produzioni del mio intelletto, sono un padre di due splendidi figli ed un marito di una donna eccezionale. Sono italiano e sono nato qui da famiglia di origine operaia, che è divenuta piccolo borghese con l’espansione del settore dei servizi e con la possibilità di studiare che ai miei nonni fu preclusa dalla guerra, dalla povertà, dal sacrificio. Le dico questo perché Le scrivo a titolo personale, e lo faccio con un intento ben preciso. Le voglio raccontare una storia. La storia riguarda il mio beneamato nonno, Angiolo Ceccanti. Non la voglia tediare a lungo e le risparmio di contestualizzare una figura a me fin troppo cara per poterne parlare in manier…

#UNSEMEPORTAINSEUNAFORESTA

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Ho scoperto da relativamente poco il potere degli hashtag.



Le etichette che raggruppano i contenuti in cassetti virtuali in cui poter riversare le cose che ci piacciono, ci servono, ci interessano.
Spesso sono "simpatici", ironici, "smart" e "social". Tutti termini che descrivono il mondo virtuale che vorrebbero farci abitare. Sempre bello, pulito, dove i conflitti si appianano scrollando uno schermo, dove l'odio alberga in post costruiti ad arte, dove manteniamo le gerarchie della nostra società e le manteniamo immutabili proprio nella loro virtualità.
Baroni, professori, critici, politici, Papi, artisti, uomini soli, signore attempate e i loro fiori, adolescenti...
Gruppi, esclusivi, in lotta perenne fra loro.
Assorbe energia essere sempre in lotta. Produce uno strano effetto letargico nella vita reale, quasi indolenza, e probabilmente crea una dipendenza, una catena psicologica fra noi e lo spazio virtuale. Arrivandoci a far pensare dentro la sfe…

Sardegna, Mishima e Victor Jara

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Fine settimana fra Sardegna e campagna romana. Due concerti con il poeta Alberto Masala (Cagliari ed Ales) hanno ratificato la mia passione per la parola e la sua articolazione. Cominciamo a lavorare sul suono parola in maniera profonda e si sono aperte porte di percezione nuove del mio lavorare sul testo. Il concerto di Ales soprattutto (dedicato a Gramsci e Pasolini) e' stato per certi versi inquieto e dolente. Ma il suono delle z e delle s della radice logudorese di Alberto cominciano a suonare nelle mie orecchie come le corde di un piano preparato. Meraviglia del suono e potenza della parola che veicola senso. Nel viaggio sono riuscito a leggere "Trastulli di Animali" di Yukio Mishima. Piccolo romanzo dalla splendida narrazione.Un piacere di sintesi, dramma, passione.Al mio ritorno a casa per un pit stop di un paio d'ore e' seguito un concerto dedicato alla musica di Victor Jara, Violeta Parra Atahualpa Yupanqui con un paio di brani miei ed uno di Charlie Had…